Come la Realtà Virtuale sta trasformando l’industria musicale

Sempre più spesso si sente parlare di Realtà Virtuale e di Realtà Aumentata. Si tratta di due tecnologie che hanno avuto un impatto enorme su molteplici settori: dall’ambito medico a quello cinematografico, dal settore dei giochi e dei casinò a quello dello sport. La Realtà virtuale ha completamente rivoluzionato il mondo dell’intrattenimento e del divertimento: prendiamo come esempio i film, i videogiochi o, perfino, i casinò online: oggi, grazie alla Realtà Virtuale,  è possibile vivere delle esperienze di gioco estremamente realistiche ed è possibile interfacciarsi con altri giocatori proprio come in una sala da gioco reale. Gli effetti delle Realtà Virtuale sono estremamente interessanti e, secondo alcuni, la sua applicazione in ambito musicale rivoluzionerà presto non solo il modo di fare e di ascoltare la musica ma anche quello di assistere ai concerti.

L’uso della Realtà Virtuale nei videoclip

Una delle prime applicazioni della Realtà Virtuale nel mondo musicale è stata nei videoclip e nei filmati di presentazione di nuove canzoni o nuovi album. Tantissimi artisti hanno percepito il valore emozionale della Realtà Virtuale e hanno voluto realizzare video appositamente pensati per sfruttare al meglio questa tecnologia. Uno degli esempi più interessanti in tal senso, è stato il video prodotto dai Queen in collaborazione con Google Play e la Enosis VR, una start up americana con sede in California che si occupa proprio di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata applicata all’industria musicale e al mondo dello spettacolo. Nel videoclip che ha spopolato su Youtube e su tutti i principali Social Network, i membri rimasti della storica band hanno riproposto la loro hit Bohemian Rhapsody in una versione totalmente nuova, con effetti stile cartoon e con una grafica immersiva a 360° che ha lasciato senza parole tutti i loro fan.

L’applicazione della Realtà Virtuale nelle performance Live

Le esibizioni Live e i concerti dal vivo sono da sempre due momenti fondamentali nel rapporto tra un musicista o una band ed i propri fan. Alcuni artisti, tra cui il gruppo dei Gorillaz, i Queen come abbiamo già visto, e l’artista Imogene Heap, sono stati tra i primi a sperimentare l’uso della realtà virtuale nei loro videoclip e, alcune volte, anche durante concerti ed eventi speciali. In questi “concerti” a suonare live non erano loro di persona, ma dei loro ologrammi che venivano proiettati su dei maxi schermi. Sino ad oggi, però, a parte queste eccezioni, le applicazioni della realtà virtuale all’interno dei concerti sono state molto limitate soprattutto perché il pubblico vuole vedere, ascoltare e applaudire dal vivo i propri idoli e non delle immagini proiettate su degli schermi.

La Realtà Virtuale nei concerti avrà mai successo?

Una delle domande che ci si pone più spesso all’interno dell’industria discografica e musicale, è se l’applicazione della Realtà Virtuale negli eventi Live potrà mai avere lo stesso successo che riscontra già in altri ambiti come il cinema, lo sport o, come detto, il mondo dei giochi e dei casinò. Il problema più grande è che le persone che assistono ad un concerto non vogliono solo vedere una bella esibizione o ascoltare della buona musica. Ciò che cercano è un contatto diretto con i propri idoli e, sinora, nessuna tecnologia- per quanto sofisticata o evoluta come la Realtà Virtuale o la Realtà Aumentata- è riuscita a eguagliare il rapporto e l’interazione umana. Ciò che si crea tra pubblico e l’artista sul palco è un connubio speciale, difficile da riprodurre virtualmente. Staremo a vedere se nel futuro la realtà Virtuale riuscirà finalmente a conquisterà il grande pubblico e a diventare un fenomeno di massa. Nel frattempo godiamoci i concerti dal vivo dei nostri artisti più amati.